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SvuotafrigoGuide e ArticoliBirra

Birrificazione "All Grain"

Esistono molti procedimenti diversi di birrificazione, dai più semplici come i kit, ai più complicati come il BIAB o l'All Grain. In questo articolo descriveremo il procedimento All Grain che, a discapito di un impegno e una complicazione elevati, permette di creare e personalizzare la propria birra e, soprattutto, rappresenta il metodo originale e completo di birrificazione.

Processo All Grain

Il processo di birrificazione All-Grain si può sintetizzare in 10 fasi:

1)Scelta della Ricetta e Ingredienti
2)Macinazione del Malto
3)Ammostamento del Malto (Mashing)
4)Filtraggio

5)Risciacquo (Sparging)
6)Bollitura e Luppolatora
7)Raffreddamento e Travaso
8)Fermentazione Primaria

9)Travaso e Seconda Fermentazione Primaria
10)Imbottigliamento e Fermentazione Secondaria


1) Scelta della Ricetta e Ingredienti

Il primo passo è scegliere quale stile di birra si vuole produrre, cercare la ricetta e mettersi poi alla ricerca degli ingredienti. Per quanto riguarda ricetta e ingredienti, soprattutto all'inizio, è consigliabile fare riferimento ad aziende come birramia.it o mr-malt.it.


2) Macinazione del Malto

Lo scopo è quello di spaccare il grano di cereale maltato in modo da permettere al suo contenuto di entrare in contatto con l’acqua nella fase di ammostamento.

Attrezzatura

  • Molino per cereali

Ingredienti

  • Malto in grani

Procedura

  1. Prelevare il malto in grani e triturarlo nel molino

  Il chicco di malto non deve essere ridotto in polvere ma solo spezzato, per evitare un’eccessiva torbidità del mosto e problemi in fase di filtrazione.

  A livello indicativo il rapporto di peso tra malto e acqua di ammostamento è di circa 1 a 3, questo significa che per preparare 15 litri di cotta (non di birra) normalmente si impiegano 5 kg di malto in grani.


3) Ammostamento del Malto (Mashing)

Il malto macinato viene lasciato in infusione nell’acqua per circa 60 minuti a differenti livelli di temperatura in modo da permettere agli enzimi di trasformare gli amidi contenuti nel malto in zuccheri più o meno fermentescibili da parte del lievito.

Attrezzatura

  • Pentola di Ammostamento
  • Fondo filtrante
  • Sacca filtrante (del tipo BIAB)
  • Termometro per liquidi
  • Mescolatore
  • Sistema filtrante
  • Tintura di Iodio

Ingredienti

  • Malto in grani macinato

Procedura

  1. Riempire il Pentolone di Mashing con la quantità di acqua prevista.
  2. Inserire il Fondo filtrante.
  3. Inserire la Sacca filtrante (deve appoggiare sul fondo filtrante ed essere saldamente legata al bordo della pentola).
  4. Portare al primo livello di temperatura l’acqua + 2-3°C (per compensare l’introduzione del malto).
  5. Aggiungere il malto macinato all’acqua, controllare e stabilizzare il più velocemente possibile la temperatura.
  6. Sempre mescolando seguire le varie fasi di cottura variando la temperatura ad un velocità di circa 1°C/min.
  7. Terminati i vari passaggi passare alla fase di mash-out (temperatura di 78°C per almeno 15).

  Ogni malto ha un proprio Potere Diastasico che rappresenta la quantità di enzimi contenuti e definisce la sua capacità di scindere gli amidi in zuccheri. Esistono malti con un elevato potere diastasico che possono quindi essere usati singolarmente altri invece con un basso o addirittura nullo potere diastasico che dovranno essere quindi integrati con un certo quantitativo dei primi.

  Test della Tintura di Iodio: consiste nel prelevare un piccolo campione di mosto e versarlo in un piattino, aggiungere una goccia di tintura di iodio, ruotare il piattino per mescolare il tutto e osservare la variazione di colore:

  • se lo iodio non vira di colore (l’intruglio assume un colore rosso) significa che non sono più presenti amidi ed è quindi possibile procedere con il mash-out;
  • se l'intruglio assume un colore nerastro / violaceo significa che sono ancora presenti degli amidi ed è necessario prolungare il mashing per altri 5-10 minuti prima di ripetere il test.


4 - 5) Filtraggio, Travaso e Risciacquo (Sparging)

Il filtraggio permette di separare il Mosto dalle Trebbie mentre lo sparging consiste nel risciacquo delle trebbie al fine di recuperare lo zucchero residuo ancora intrappolato al loro interno.

Esistono diverse metodologie di filtraggio e sparging, in questo articolo descriveremo il filtraggio mediante Fondo + Sacca filtrante e lo sparging mediante "Batch sparge".

Attrezzatura

  • Fondo filtrante + Sacca filtrante (da inserire prima del mashing)
  • Termometro per liquidi
  • Pentola per riscaldo acqua di sparging (capienza, indicativamente 3 litri/kg di malto)
  • Recipiente per il travaso (potete impiegare il fermentatore)
  • Colino / Schiumarola (rompiflusso)
  • Caraffa di vetro o metallo (1 litro)
  • Tubo cristal - almeno 1 metro e con diametro “compatibile” con il rubinetto della pentola

Ingredienti

  • Acqua riscaldata per sparging

Procedura

  1. Riscaldare dell'acqua a 78°C (indicativamente 3 litri/kg di malto).
  2. Disporre in cima alla pentola di ammostamento un colino / schiumarola a modo di rompiflusso.
  3. Prelevare dal rubinetto del mosto utilizzando una caraffa fino ad ottenere un liquido privo di impurità (non limpido), riversando il mosto prelevato nella pentola.
  4. Collegare un tubo cristal al rubinetto e iniziare travasare il liquido in un recipiente.
  5. Appena prima che le trebbie inizino a scoprirsi, utilizzando una caraffa, aggiungere gradualmente attraverso il rompiflusso (per non creare “buchi” tra le trebbie) tutta l’acqua precedentemente scaldata a 78°C (punto 1).
  6. Chiudere il sacco filtrante e rimuoverlo dalla pentola assieme al malto esausto.
  7. Rimuovere eventuali residui di malto e sciacquare con sola acqua la pentola impiegata per l’Ammostamento.
  8. Travasare il Mosto filtrato dal recipiente temporaneo alla pentola d’Ammostamento (d’ora in avanti Pentola di Bollitura).

  L’acqua di sparging non deve essere scaldata a più di 80°C per evitare l’estrazione di tannini che renderebbero astringente la birra.


6) Bollitura del Mosto e aggiunta dei Luppoli

Questa fase consiste nella bollitura del Mosto assieme al o ai Luppoli che, a seconda del minore o maggiore tempo di bollitura, conferiranno amaro o aroma alla birra e al contempo la renderanno maggiormente conservabile. In base allo stile o alle varianti sul gusto e aroma che si vogliono conferire alla Birra, possono essere messi in bollitura anche altri ingredienti aromatizzanti come bucce d’arancia, spezie, miele ecc…

Attrezzatura

  • Pentola di Bollitura (con rubinetto)
  • Schiumarola / mestolo
  • Sacchetti filtranti in cotone per luppoli

Ingredienti

  • Luppoli
  • Aromatizzanti

Procedura

  1. Portare ad ebollizione il mosto e attendere almeno 5 minuti per regimare la temperatura
  2. Inserire i differenti luppoli e aromatizzanti separatamente nei Sacchetti filtranti chiudendoli mediante un nodo
  3. Aggiungere i luppoli e gli aromatizzanti secondo modalità e tempi previsti dalla ricetta
  4. Al termine della bollitura spegnere il fuoco.
  5. Mescolare il Mosto con un mestolo in modo da generare un vortice (whirlpool) per qualche minuto al fine di concentrare la “sporcizia” al centro della pentola e rimuovere i sacchetti filtranti.

7) Raffreddamento del Mosto e Travaso

Al termine della bollitura è necessario un rapido abbattimento della temperatura del mosto per evitare infezioni e/o contaminazioni.

Esistono sostanzialmente due metodologie di raffreddamento non necessariamente alternative fra loro: a flusso mediante l'impiego di uno scambiatore a piastre oppure ad immersione mediate una serpentina.

Attrezzatura

  • Fermentatore
  • Densimetro
  • Cilindro di test per densimetro
  • Scambiatore a Piastre
  • N.4 Tubi Cristal, almeno 1 metro ognuno e diametro opportuno per consentire collegamenti rubinetti / scambiatore
  • Serpentina con relativi tubi e raccordi per rubinetto acqua
  • N.1 Tubi Cristal, almeno 1 metro e diametro opportuno per rubinetti pentola

Procedura (a immersione)

  1. Predisporre la serpentina
    • Collegare il tubo di ingresso acqua di raffreddamento al rubinetto dell’acqua fredda del lavello
    • Fissare il tubo di uscita acqua di raffreddamento allo scarico del lavello
  2. Inserire la serpentina nella pentola appena dopo il termine della bollitura
  3. Aprire il rubinetto dell’acqua fredda
  4. Mescolare di tanto in tanto fino al raggiungimento di una temperatura inferiore ai 25°C
  5. Aprire lentamente il rubinetto della Pentola di Bollitura e travasare completamente il Mosto nel fermentatore
  6. Misurare la densità del Mosto appena travasato con un densimetro (@ 20°C)
  7. Se la densità è superiore a quanto previsto dalla ricetta (di norma 1'050) aggiungere acqua fredda (precedentemente bollita) fino a raggiungere il valore richiesto e annotarlo

Procedura (a flusso)

  1. Predisporre lo scambiatore a piastre
    • Collegare il tubo di ingresso acqua di raffreddamento al rubinetto dell’acqua fredda del lavello
    • Fissare il tubo di uscita acqua di raffreddamento allo scarico del lavello
    • Collegare il tubo di ingresso del Malto da raffreddare al rubinetto della pentola
    • Fissare il tubo di uscita del Malto raffreddato alla Pentola di Fermentazione

      i due flussi, per massimizzare l’efficienza di scambio termico, dovranno trovarsi con verso contrapposto

  2. Aprire il rubinetto dell’acqua fredda e attendere un minuto
  3. Aprire parzialmente (il flusso dovrà essere molto lento) il rubinetto della Pentola di Bollitura
  4. Continuare fino al completo travaso del Mosto nel Fermentatore
  5. Misurare la densità del Mosto appena travasato con un densimetro (@ 20°C)
  6. Se la densità è superiore a quanto previsto dalla ricetta (di norma 1'050) aggiungere acqua fredda (precedentemente bollita) fino a raggiungere il valore richiesto e annotarlo

8) Lievito e prima fase di fermentazione primaria

Al termine della bollitura è necessario un rapido abbattimento della temperatura del mosto per evitare infezioni e/o contaminazioni.

Attrezzatura

  • Cilindro di test
  • Densimetro
  • Soluzione sanificante

Ingredienti

  • Lievito

Procedura

  1. Preparare e aggiungere il Lievito al Mosto e agitare bene con una paletta per almeno 30 secondi.
  2. Chiudere il Fermentatore e riporlo in un ambiente alla temperatura prevista (es. tra i 18 e i 22°C).
  3. Dopo alcune ore (24/36) inizierà il gorgogliamento a conferma che la fermentazione è attiva
  4. Al termine della fermentazione (almeno 7 giorni) allentare leggermente il tappo del fermentatore e aprire lentamente il rubinetto e versare la birra nel cilindro di test oltre i 2/3.
  5. Verificare il completamento della prima fase di fermentazione primaria immergendo il densimetro e misurando la densità della birra la quale, solitamente, dovrà essere circa 1/4 di quella iniziale (esempio: se il valore iniziale era 1'040 (40) il valore finale deve essere 1'010 (10) o meno).
  6. Se il valore è superiore a quanto previsto, richiudere il tappo del fermentatore e continuare la fermentazione riverificando dopo un paio di giorni.

  In caso non gorgogliasse (punto 3) controllare che ci sia schiuma in cima al mosto, se questa è presente significa che la fermentazione è iniziata e che la mancanza di gorgoglii è dovuta ad una non perfetta chiusura/tenuta del fermentatore, comunque ininfluente ai fini della buona riuscita della fermentazione.

  Un buon controllo della temperatura durante la fermentazione è fondamentale per una buona qualità della birra: al diminuire della temperatura la fermentazione rallenta (allungandone i tempi) fino anche a fermarsi mentre al suo aumentare fermentazione accelererà a discapito però della qualità della birra.


9) Travaso e seconda fase di fermentazione primaria

Una serie di due travasi necessari per separare i fondi di fermentazione dalla birra e quindi ottenere un prodotto più limpido e con meno lieviti sul fondo delle bottiglie.

Attrezzatura

  • Secondo fermentatore
  • Tubo cristal

Ingredienti

  • Zucchero (o altro, in base alla ricetta)

Procedura

  1. Al termine della prima fase di fermentazione collegare un tubo cristal da un lato al rubinetto del fermentatore e dall’altro lato porlo sul fondo di un secondo fermentatore pulito e sanificato.
  2. Aprire leggermente il tappo del primo fermentatore e aprire lentamente il rubinetto per iniziare il travaso del Mosto verso il secondo fermentatore facendo attenzione a non trasferire anche i fondi.
  3. Completato il travaso chiudere il fermentatore e lasciare fermentare per altri 2 o 3 giorni.
  4. Travasare un’ultima volta (secondo le modalità dei punti 1 e 2) in un fermentatore pulito e sanificato.

  il Mosto deve essere travasato evitandone l’ossigenazione (non bisogna farlo “splasciare”)

  In nessun caso la birra deve essere imbottigliata prima che siano passati meno di 10 giorni dall’inizio della fermentazione, il rischio (certezza) è di far esplodere le bottiglie


10) Imbottigliamento e fermentazione secondaria

La Fermentazione Secondaria (chiamata anche Rifermentazione o Maturazione) è la fase in cui gli zuccheri vengono convertiti in CO2 per la gasatura della birra.

Attrezzatura

  • Bottiglie
  • Tappi a corona o a clip in ceramica
  • Soluzione sanificante
  • Scovolino per bottiglie
  • Caraffa
  • Paletta per mescolare
  • Tappatrice (per tappi a corona)

Ingredienti

  • Zucchero bianco

Procedura

  1. Lavare le bottiglie e risciacquarle con soluzione sanificante (1/2 cucchiaio sciolto in 1/2 litro di acqua)
  2. Sciacquare le bottiglie e lasciarle scolare per 10 minuti
  3. Preparare una soluzione di zucchero (5-6 grammi per ogni litro di birra) sciolta in una piccola quantità di acqua calda
  4. Aggiungere la soluzione di zucchero alla birra nel fermentatore e mescolare leggermente con una paletta per 30 secondi.
  5. Riempire le bottiglie lasciando circa 3cm di vuoto tra la birra e l’imboccatura
  6. Tappare le bottiglie
  7. Lasciare riposare le bottiglie, in posizione verticale, per almeno 20 giorni ad una temperatura tra i 18°C e i 24°C al fine di facilitare la Fermentazione Secondaria.
  8. Aprire una bottiglia per valutare se il livello di gasatura è quello voluto se no, lasciare riposare per qualche altro giorno.
  9. Al termine del punto 8 le bottiglie possono essere riposte in un luogo fresco e la birra è pronta da bere (anche se un’ulteriore maturazione di 1 o 2 mesi potrebbe migliorarne il gusto)

  la quantità di zucchero può essere leggermente aumentata al fine di ottenere una birra più frizzante; attenzione a non esagerare per non far esplodere le bottiglie.

  La birra imbottigliata può essere conservata fino a 24 mesi a patto che sia mantenuta al fresco e al riparo dalla luce del sole.

  I depositi che si formeranno sul fondo sono dovuti alla fermentazione naturale e sono del tutto innocui (sono presenti in tutte le birre artigianali non filtrate).


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